Quando a Sabaudia non c’era il Ponte Morandi e gli elefanti sfilavano nella piana

Di recente, con un gruppo di camminatori abbiamo fatto un’escursione sul Monte Circello da cui si gode un bellissimo panorama sul Faro di Punta Rossa e le Isole Pontine. Lungo la salita ci siamo fermati a osservare la piana sottostante con il lago di Paola e la cittadina di Sabaudia.

La piana di Sabaudia dal Monte Circello [Foto: Associazione culturale GoTellGo / Maria Teresa Natale, CC BY NC SA]
La piana di Sabaudia dal Monte Circello [Foto: Associazione culturale GoTellGo / Maria Teresa Natale, CC BY NC SA]
Una camminatrice, sabaudiana ma residente a Roma da tanti anni, ci ha raccontato che quando era piccola abitava con la famiglia nella piazza principale. Non avevano la macchina, il cibo veniva acquistato dagli agricoltori che arrivavano in paese in bicicletta. C’era un contadino che portava i conigli e la signora Maria, di Sacramento, che portava le uova. Era veneta, mentre la madre della nostra amica era lombarda. La nostra compagna di escursione era la quarta di quattro figli, come il resto della famiglia anche lei andava sempre in bicicletta, fino a Terracina e lungo tutto l’Agro pontino. Anche se lei non la aveva vista, la madre le aveva raccontato che la piana di Sabaudia, oggi costellata di serre, era tutto un vigneto, doveva essere spettacolare.

Quando era piccola, il ponte non c’era. Per andare al mare o in direzione delle dune si utilizzava un traghettino presso il pontile del Belvedere dietro la Torre civica. Bastava fischiare e l’imbarcazione arrivava. Dopo pranzo il traghettatore faceva spesso un pisolino e non sentiva i fischi, allora, dal momento che il lago era pulitissimo, i ragazzi si tuffavano e lo andavano a svegliare. Tra loro c’era anche il fratello che aveva sei anni più di lei. In alternativa c’era anche un autobus che faceva servizio intorno al lago.

Il ponte fu progettato dall’ingegnere romano Riccardo Morandi tra il 1962 e il 1964. A lui si deve la costruzione di una quarantina di ponti in tutt’Italia. Come tanti, partecipò alla cerimonia di inaugurazione. All’epoca faceva le elementari.

Prima di proseguire lungo la salita del Monte Circello, diamo ancora un ‘occhio alla piana, oggi coltivata soprattutto a frutta e ortaggi, tra cui le rape destinate al mercato tedesco.

Pensate che nel 1936 quest’ampia area fu il set delle riprese della battaglia di Zama nel  kolossal  Scipione l’Africano” diretto da Carmine Gallone.

Questo straordinario documento visivo fu mandato in onda per il Giornale Luce del il 23 dicembre 1936: possiamo vedere centinaia comparse, attori in costume a cavallo, una lunga sfilata di elefanti e l’onnipresente Benito Mussolini, all’epoca vincitore effimero della guerra d’Etiopia. Sullo sfondo l’inconfondibile sagoma del Circeo.

Commentando le trasformazioni del territorio negli ultimi decenni, riprendiamo il cammino.

Escursione sul Monte Circello [Foto: Associazione culturale GoTellGo / Maria Teresa Natale, CC BY NC SA]
Escursione sul Monte Circello [Foto: Associazione culturale GoTellGo / Maria Teresa Natale, CC BY NC SA]
[Maria Teresa Natale]

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