Roma: Monteverde… in giallo! Dalle “Formule mortali” di François Morlupi a luoghi e personaggi da indovinare

No, non si tratta di una evocazione autunnale dei colori dei giardini di Monteverde. Tutt’altro! Il giallo al quale mi riferisco si mescola molto spesso al rosso del sangue in uno dei generi letterari più amati dai lettori di tutto il mondo, me compresa.  È stato perciò quasi naturale, avendo traslocato a Monteverde da soli tre mesi, che mi lasciassi tentare dalla vetrina di una libreria di via Jenner che esponeva il volume di François Morlupi, Formule Mortali’, sottotitolo: la prima indagine dei Cinque di Monteverde (ho poi scoperto che il volume  è stato pubblicato la prima volta nel 2018  da Editore Croce Libreria e ripubblicato quest’anno da Salani in una nuova edizione ampiamente riveduta).

Siamo a Roma, il caldo è canicolare, un passante si imbatte nel cadavere di un uomo mutilato, vittima di un sacrificio rituale, che ha misteriosamente a che fare con la fisica galileiana. Gli arti mutilati compongono una famosa formula fisica. “Il caso delle formule mortali” viene affidato all’ansioso commissario Ansaldi, coadiuvato da quattro collaboratori, di stanza al commissariato di Monteverde.

E per la prima volta nella mia vita di lettrice di gialli mi sono potuta permettere di farmi, letteralmente, “trasportare dagli eventi” spostandomi a piedi nei vari luoghi di Monteverde co-protagonisti del libro.

Per mettere alla prova il vostro istinto investigativo, vi propongo di risolvere i sei quiz qui sotto elencati. Si tratta di indovinare luoghi e personalità dei quali ha tratto ottimamente spunto Morlupi nel suo libro ma è ovvio che non farò spoiler, non sarebbe serio per una lettrice e assolutamente scorretto soprattutto per una lettrice di gialli. Mi limiterò a mettervi qualche “pulce nell’orecchio”, sperando di suscitare la vostra curiosità e il vostro interesse per l’investigazione (storico-artistica prima di tutto!)

Primo “indizio”: una statua misteriosa

Vi è uno spazio, a Monteverde, dove per qualche tempo i romani hanno potuto godere di una grande (in tutti i sensi!) opera d’arte realizzata da un grandissimo dell’arte moderna. Era già stata esposta nel 2006 nel cortile di  Sant’Ivo alla Sapienza; nel 2007 venne trasferita in un luogo “monteverdino” dove il suo autore aveva soggiornato nel 1909… l’opera trovò poi definitivamente casa nel 2015 in un prestigioso museo all’aperto del Sud Italia…

Cosa rappresenta l’opera e come si chiama il suo autore?

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Secondo “indizio”: una stanza misteriosa

A Monteverde vecchio si è svolta una parte della vita di un altro grande artista, di origine olandese, che abitò nella capitale dal 1923 al 1935 con la moglie svizzera Jetta e due figli nati a Roma e perciò “monteverdini doc”. Pare che il suo studio romano, posto sulla torretta della bella casa nella quale abitava, sia raffigurato nell’opera Tre sfere, una litografia del 1945. Si racconta inoltre che egli disegnò anche il pavimento dello studio e lo fece realizzare in piastrelle di ceramica. Se ne hanno notizie fino al 1994, quando fu sostituito da un parquet. Dove si trova la casa romana dell’artista? Il nome della via inizia con la lettera P ed è di 6 lettere. Spostando una lettera e aggiungendone un’altra  diventa un “emporio”,  togliendo le ultime tre lettere diventa il cognome dello scrittore creatore del moderno giallo poliziesco e della letteratura dell’orrore. Il numero civico ve lo regalo: è il 122.

Come si chiama e in che strada ha abitato il famoso artista olandese?

(SOLUZIONE: ……………………………………………………………)

 Terzo indizio: luogo di amanti e di duelli

… Si narra che in questo luogo sorgesse un palazzo che Giulio Cesare fece trasformare in una vera e propria reggia, adatta a ospitare dal 46 al 44 a.C.  Cleopatra e Cesarione, il figlio avuto da lei in Egitto… (fonti: Plutarco, Dione Cassio, Cicerone, ecc.). Nel testamento di Cesare i magnifici giardini che circondavano il palazzo (Horti Caesaris) furono regalati al popolo romano.

E ora la parola va al “vate” Gabriele D’Annunzio:  “I lauri e i roseti della …..  ……., per così lungo ordine di notti lodati dagli usignoli, cadevano recisi o rimanevano umiliati fra i cancelli dei piccoli giardini contigui alle villette degli agenti di cambio o dei droghieri …  (Cronache sul giornale romano “La Tribuna”, 1884-1893)

“Erano nella ….. ……. , già per metà disonorata dai fabbricatori di case nuove; e passavano in un viale di lauri alti e snelli, tra due spalliere di rose… Andrea rimase nel viale ad attendere…Quando lo Sperelli… uscì… sul piazzale. Ancora una volta, lo spettacolo di Roma tra le palme attrasse i suoi sguardi e gli diede un gran palpito.  … (Il Piacere, 1889)

Come si chiama il luogo nominato e descritto da D’Annunzio?

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Quarto indizio: i venti della storia

Transitando per via di San Pancrazio, si può vedere:

l’ _ _ _ _  DEI 20/20/20/20,

luogo (allora molto diverso) dove venne combattuta una delle battaglie più aspre della Repubblica Romana (1849), durante la quale perse la vita a soli 22 anni Goffredo Mameli. Di quale luogo si tratta?

(SOLUZIONE: …………………………………………………………….)

Quinto indizio: siamo tutti… caproni!

A Monteverde ha insegnato uno dei maggiori poeti del Novecento. Dal 1951 fino al pensionamento fu maestro elementare alla scuola “Francesco Crispi”, “un insegnante in anticipo coi tempi, attento ai bisogni specifici dei suoi allievi, caratterizzato da un atteggiamento inclusivo…” (in: avvenire.it, Roberto Carnero,12 settembre 2023).

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Sesto indizio: pace e bene

Nonostante sia stata inaugurata nel pieno della Seconda Guerra Mondiale (1942), la chiesa parrocchiale di cui parliamo ha un nome dichiaratamente “pacifista”! E non solo di nome ma anche di fatto questa chiesa rende onore alla pace: nel 1956 la parrocchia ricevette un diploma di gratitudine dal Rabbino Capo di Roma per avere ospitato, durante l’occupazione nazista, una trentina di ebrei per un mese tutte le notti. Nel 1983 ricevette la visita del Papa Giovanni Paolo II.

(SOLUZIONE: ……………………………………………………………)

[Elena Tredici]

Soluzioni:

  • Risposta 1: Testa di Cariatide di Amedeo Modigliani, Cosenza, Museo all’aperto Bilotti
  • Risposta 2: Maurits Cornelis ESCHER, abità in VIA POERIO 122
  • Risposta 3: Villa Sciarra
  • Risposta 4: Arco dei Quattro Venti
  • Risposta 5: Giorgio Caproni (1912-1990)
  • Risposta 6: Santa Maria Regina Pacis, Via Anton Giulio Barrili

 

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